Oggi lo chiamano “minimalismo digitale” e si sono finalmente accorti che troppa tecnologia informativa fa scoppiare il cervello, danneggia la salute, indebolisce la mente e compromette la qualità delle relazioni sociali. Io sapevo queste cose già nel 1996, quando inizia a occuparmi di rischi digitali, incantesimo degli schermi e e avevo già pubblicato libri su questi argomenti. Ero in anticipo. Un avanguardista. O forse semplicemente un chiaroveggente. Sì, uno che “vedeva” lontano e oltre.
Nel 1996 c’erano i primi telefonini: erano pesanti, avevano i tasti retrattili, si potevano inviare solo SMS e telefonare. Non c’erano i social network. Non esistevano le app. Niente intelligenza artificiale. Eppure, avevo già capito che era in arrivo un potente incantesimo mentale: milioni di persone bloccate davanti ai monitor e i telefonini sarebbero stati ovunque.
Nel 1999 pubblicai il libro “Net Dipendenza”, ossai dipendenza dalla rete delle informazioni. Poi nel 2002 creai l’agenzia di stampa specializzata “Netdipendenza” (e relativo sito web), che presentai alla Camera dei Deputati in presenza dell’allora leader dei Verdi e deputato Alfonso Pecoraro Scanio e la psicoterapeuta Renata Taddei (ideatrice del primo Telefono Azzurro pr le tossicodipendenze).
Poi nel 2004 è arrivato Facebook e il veleno digitale è aumentato notevolmente. Ma era niente rispetto a quello paragonato a oggi, nel 2026. Cioè 22 anni dopo.
Nel 2013 feci il mio primo Digiuno Digitale dai social network: per 2 anni. Nel 2015 ne parlarono i giornali e le agenzia di stampa nazionale. Dimostrai che era possibile vivere con poca tecnologia e senza social, aumentando il proprio benessere. Infine a luglio del 2023 pubblicai su Amazon i il libro “Digiuno Digitale: come sopravvivere con poca tecnologia e rigenerare le forze con le energie sottili” e a ottobre del 2023 organizzai i primi trekking di Digiuno Digitale tra i boschi, senza telefoni cellulari, in Italia, Albania e Germania.
Nel 2026 l’intelligenza artificiale ha preso il sopravvento. ChatGPT, Gemini, Grok, DeepSeek e mille altre. I social network sono diventati luoghi ipnotici, in cui è facile perdersi nello scroll di ore. E proprio per questo, nel 2026, ho deciso di ripartire con iniziative che promuovono il Digiuno Digitale, la pratica di benessere psicofisico e crescita spirituale che ho ideato molti anni fa.
Prossime iniziative…
Il 6 maggio 2026 terrò una presentazione del mio libro “Digiuno Digitale” presso il Simposio del Sapore, alle ore 19,oo, ad Oriolo Romano. Ne terrò poi altre nei mesi successivi e ho in mente di organizzarne una anche su Zoom (si, online: sapere è sempre meglio che ignorare, dico spesso). Queste serate sono propedeutiche ai prossimi DD trekking, ossia le escursioni dei digiunatori digitali con il telefono rigorosamente spento (poi comunicherò le date).




